13/07/2009

In Crescita Disturbi Alimentari Maschili

Aumentano gli uomini che soffrono di disturbi alimentari come l'anoressia e la bulimia, un tempo considerati tipicamente femminili. E' il 25-30% sul totale della popolazione affetta da tali disturbi.Ora e' di 1 a 4 il rapporto tra uomini e donne che ne soffrono rispetto a 20 anni fa quando la componente maschile si attestava su quella femminile con un rapporto di 1-15.Per le psichiatre Laura Dalla Ragione e Marta Scoppetta anche per l'abbuffata compulsiva si sfiora la parita' dei sessi.

Atleti di entrambi i sessi e uomini omosessuali sono oggi tra le categorie più colpite dai disturbi alimentari come l'anoressia. A tracciare questo inedito identikit dei soggetti maggiormente colpiti da una patologia in crescita nei Paesi occidentali, sono le psichiatre Laura Dalla Ragione e Marta Scoppetta. I disturbi alimentari, analizzati dalle due esperte nel libro 'Giganti d'argilla - I disturbi alimentari maschilì (Il Pensiero Scientifico Editore, 2009), colpiscono dunque anche categorie 'non sospette': coinvolgono gli omosessuali, rilevano le psichiatre, quattro volte più degli eterosessuali, tanto che il 20% degli uomini omosessuali soffre di una problematica alimentare. Un fenomeno che viene letto in diversi modi. Secondo gli studiosi Russell CJ e Keel PK, sarebbe dovuto alla co-presenza di insoddisfazione per il proprio corpo, umore depresso, bassa autostima e difficoltà nell'accettare il proprio orientamento sessuale. Altri autori, invece, sostengono che la prevalenza dei disturbi alimentari tra gli uomini omosessuali sia attribuibile alla maggiore inclinazione a riconoscere la preoccupazione per la forma fisica manifestando la propria anoressia. Ma il disturbo dell'anoressia e quelli alimentari in genere risultano in crescita anche nel mondo dello sport: riguarderebbero soprattutto quelle discipline che enfatizzano fattori come la magrezza e il mantenimento di un certo peso per il raggiungimento di una buona performance. Tra queste, body-building, pattinaggio, ciclismo, equitazione, ginnastica ritmica e acrobatica, maratona e sport antigravitazionali come il salto in alto.

(ANSA)

02/07/2009

Disturbi Alimentari Bambini

Si chiama Sand Play therapy, la terapia che utilizza la sabbia per individuare e curare, tra gli altri, i disturbi alimentari, come bulimia e anoressia, e i traumi di bambini che hanno subito abusi e violenze.

La Sand Play Therapy utilizza come materiale una cassetta, contenente della sabbia, e numerosi oggetti. La cassetta di sabbia si pone come "spazio libero e protetto" all´interno del quale gli elementi inconsci personali e transpersonali possono esprimersi grazie al linguaggio simbolico del gioco, facendo riaffiorare anche esperienze traumatiche che non possono essere né ricordate né raccontate, specie se vissute nella prima infanzia. Alcuni analisti che si sono occupati di abusi all´infanzia e di disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) hanno trovato in questa tecnica un efficace metodo terapeutico. Grazie al gioco della sabbia è infatti più facile superare le diffidenze e le difese che il bambino ha sviluppato nei confronti del mondo e anche delle persone che dovranno aiutarlo, terapeuti compresi.  I pazienti, dopo alcuni mesi di terapia col gioco della sabbia, sono in grado di recuperare i ricordi che avevano rimosso o che si erano distorti, e possano quindi attivare dei processi riparativi; in questi casi la natura e le conseguenze dei traumi superano le ferite dell´anima e un evento negativo, può tradursi in una occasione di crescita.

(fonte)

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